Introduzione: Visti e controlli a Parigi — preparare il proprio arrivo passo dopo passo
Arrivare a Parigi significa spesso un’ondata di emozione: la città che si rivela già dall’aereo, il via vai di taxi intorno ai terminal e la promessa di un soggiorno culturale, di lavoro o in famiglia. Ma prima di mettere piede sulla pista e lasciarsi conquistare dalle rive della Senna, è fondamentale conoscere le regole sui visti, i controlli alle frontiere e le norme doganali che disciplinano l’ingresso in Francia. Questa guida completa è pensata per viaggiatori di ogni tipo — turisti, studenti, professionisti in missione, residenti temporanei o persone in transito — che vogliono capire concretamente cosa li aspetta all’arrivo a Parigi, sia che atterrino all’Aéroport Paris-Charles-de-Gaulle (CDG, Roissy), a Paris-Orly, oppure nei piccoli aeroporti che servono la capitale come Beauvais-Tillé.
Dettaglieremo i diversi tipi di visti (visto Schengen per soggiorni brevi, visto nazionale per soggiorni lunghi, visti di lavoro, visti per studenti), le procedure d’ingresso in aeroporto (controllo passaporti, varchi biometrici PARAFE, interventi della Police aux frontières), così come le regole doganali e sanitarie (dichiarazione di somme ingenti, franchigia per merci, detrazione fiscale per acquisti fuori dall’Unione europea). Troverete anche informazioni pratiche sulle file d’attesa, gli indirizzi utili a Parigi per eventuali pratiche d’urgenza (prefettura, ambasciate, uffici delle dogane), i costi abituali e gli orari di apertura dei servizi chiave. L’obiettivo è che, una volta finita la lettura, sappiate esattamente quali documenti preparare, come comportarvi ai controlli e cosa fare in caso di incidente o smarrimento dei documenti.
Questa guida include consigli locali collaudati: quali banchine privilegiare per i trasferimenti da CDG, come accelerare il passaggio alla dogana, quali formulari tenere a portata di mano e dove convalidare un visto di lungo soggiorno VLS-TS (validazione ANEF). Citeremo anche i prerequisiti tecnologici — per esempio, come registrarsi o seguire pratiche online (ETIAS per alcuni cittadini non UE, portale ANEF per la validazione dei visti di lungo soggiorno) — e ricorderemo diritti e doveri all’ingresso in Francia. Sì, la Francia fa parte dello spazio Schengen, il che semplifica molto le cose per i viaggiatori europei, ma esistono regole specifiche per i cittadini extra-UE, specialmente riguardo fiscalità, dichiarazione di contanti e detrazione fiscale.
Infine, la guida è pensata per essere utile sia al viaggiatore previdente sia a chi parte all’ultimo minuto: forniamo indirizzi precisi (Prefecture de Police, uffici doganali), fasce orarie tipiche, tariffe ufficiali (prezzi dei visti, costi ETIAS, importo minimo per la detrazione fiscale) e scenari concreti (transito senza uscire dall’area internazionale, procedura in caso di perdita del passaporto o rifiuto d’ingresso). Abbiamo inserito anche elementi visivi
nei punti più evocativi per aiutare a orientarsi nella capitale. Prendetevi il tempo di leggere con attenzione: un arrivo ben preparato evita stress, code interminabili e problemi amministrativi. Buon viaggio — e benvenuti a Parigi!

1) Tipi di visto e pratiche da completare prima di atterrare
Prima ancora di prenotare il volo, individuate il tipo di visto più adatto al vostro progetto. Per la Francia si distinguono principalmente il visto Schengen per soggiorni brevi (visto C) e il visto nazionale per soggiorni superiori a 90 giorni (visto D). Queste due categorie comportano pratiche, documenti richiesti e costi diversi. Ecco una panoramica chiara:
Visto per soggiorni brevi (Schengen) — turismo, visite familiari, viaggi di lavoro di breve durata
– Denominazione ufficiale: Visto Schengen per soggiorno breve (tipo C).
– Durata massima: 90 giorni in un periodo di 180 giorni.
– Costi: 80,00 € per gli adulti (tariffa standard), 40,00 € per i bambini dai 6 ai 12 anni; gratuito per i minori di 6 anni. Queste tariffe valgono al momento della domanda e possono cambiare; consultate il consolato francese nel vostro paese per conferma.
– Procedura: prenotazione dell’appuntamento presso il centro di richiesta visto autorizzato dal consolato (es. VFS Global, TLScontact a seconda del paese), compilazione del fascicolo (passaporto valido almeno 3 mesi oltre la data prevista di partenza, foto formato identificazione conformi, prova di alloggio, giustificativi di mezzi finanziari, assicurazione di viaggio con copertura minima di 30.000 € per spese mediche e rimpatrio).
– Tempi: generalmente 15 giorni di calendario, ma prevedete 3–4 settimane in alta stagione o se vengono richiesti documenti integrativi.
– Nota: questo visto non autorizza a svolgere attività lavorativa retribuita in Francia.
Consiglio pratico: conservate sia in formato cartaceo sia digitale la lettera di concessione del visto e la pagina del visto incollata nel passaporto; gli agenti all’arrivo in aeroporto potrebbero richiedere la prova del motivo del soggiorno (prenotazioni alberghiere, lettera di invito).

Visto per soggiorni lunghi (visto D) — studio, lavoro, ricongiungimento familiare, residenza
– Denominazione ufficiale: Visto per soggiorno lungo (tipo D). Questo visto consente di restare oltre i 90 giorni e, secondo il motivo, di avviare le pratiche per ottenere un titolo di soggiorno.
– Costi: variabili in base al motivo; nella pratica, per un visto nazionale di lungo soggiorno il costo si aggira spesso intorno ai 99,00 € (verificate presso il consolato, alcuni motivi possono essere esentati).
– Procedura: presentazione della domanda presso il consolato francese competente nel vostro paese di residenza, documentazione specifica in base al motivo (contratto di lavoro, attestato di iscrizione universitaria, certificato di matrimonio per ricongiungimento familiare, ecc.).
– Validazione VLS-TS: se ottenete un Visto de Long Séjour valant Titre de Séjour (VLS-TS), dovete convalidarlo online tramite il portale ANEF (amministrazione elettronica dei visti). Termine: entro 3 mesi dall’arrivo in Francia. L’indirizzo per la validazione ANEF è consultabile sul sito ufficiale del Ministero dell’Interno (cercate “ANEF validation VLS-TS”).
– Obblighi: una volta convalidato, il visto può comportare una visita o un appuntamento con l’Office Français de l’Immigration et de l’Intégration (OFII) per alcuni casi (controllo medico, formalità di registrazione).
Consiglio pratico: stampate la conferma ANEF dopo la convalida; vi servirà per molte pratiche amministrative (apertura conto bancario, iscrizione universitaria, richiesta del titolo di soggiorno). In caso di difficoltà, recatevi alla Préfecture de Police de Paris: Préfecture de Police, 1 bis Rue de Lutèce, 75004 Paris — orari di sportello abituali: dal lunedì al venerdì 09:00–17:00 (verificate online prima di muovervi).

Autorizzazioni specifiche ed ETIAS (per alcuni cittadini)
– ETIAS: Il sistema europeo di autorizzazione di viaggio (ETIAS) è destinato a certi cittadini di paesi che attualmente non necessitano di visto Schengen per brevi soggiorni. Al momento della stesura, ETIAS è previsto entrare in funzione e richiederà una domanda online con pagamento (costo previsto: 7,00 € per i richiedenti paganti, gratuito per alcuni gruppi). Controllate lo stato del lancio sul sito ufficiale dell’Unione Europea prima del viaggio.
– Visto di transito aeroportuale (tipo A): richiesto per alcuni cittadini quando transitano nella zona internazionale senza entrare nello spazio Schengen. Procedura tramite consolati; costi simili a quelli dei visti per soggiorni brevi per alcuni paesi.
Consiglio pratico: non confondete ETIAS con un’esenzione da visto. Se la vostra nazionalità richiedeva in passato un visto e ora rientra nel sistema ETIAS, fate la richiesta qualche giorno prima della partenza per evitare un rifiuto all’imbarco.

2) All’arrivo a Parigi: controlli di frontiera, tappe e trucchi pratici
Che atterriate a Paris-Charles-de-Gaulle (Aéroport Paris-Charles-de-Gaulle, 95700 Roissy-en-France), a Paris-Orly (Aéroport Paris-Orly, 94390 Orly) o a Beauvais-Tillé (Aéroport Paris-Beauvais-Tillé, 60000 Beauvais), le fasi che incontrerete generalmente all’arrivo sono le seguenti: sbarco, controllo passaporti (Police aux frontières), ritiro bagagli, passaggio alla dogana (Douanes françaises) e poi uscita verso l’area pubblica o i trasporti. Ecco i dettagli e cosa avere a portata di mano.
Controllo dei passaporti e varchi biometrici
– Police aux frontières (PAF): presente in tutti i grandi terminal. All’Aéroport Paris-Charles-de-Gaulle (terminal 1, 2A–2G, 3), la PAF opera 24 ore su 24 ai punti di arrivo internazionali. Anche a Paris-Orly i controlli sono assicurati 24 ore su 24. A Beauvais i controlli seguono i voli programmati, spesso dalle 06:00 alle 23:00 a seconda della stagione.
– PARAFE (varchi elettronici automatici): sportelli automatizzati che consentono un passaggio più rapido ai titolari di passaporti biometrici dell’Unione europea/Spazio economico europeo/Svizzera e ad alcune altre nazionalità partner. I varchi PARAFE si trovano nei principali hall d’arrivo (CDG Terminal 2E/2F, CDG Terminal 1, Orly 1-2-3, Orly 4). Sono attivi 24 ore su 24. Dovete leggere il passaporto biometrico e seguire le istruzioni; talvolta viene scattata una foto per verifica. I viaggiatori eleggibili sono incoraggiati a usare PARAFE per risparmiare tempo, ma in caso di errore bisogna rivolgersi a un agente della PAF.
Consiglio pratico: se non siete eleggibili a PARAFE o se viaggiate con bambini non biometrici, scegliete la fila “Visitors/All passports” meno affollata, oppure chiedete a un agente dove sia la fila “Family” per un passaggio più fluido. Nelle ore di punta (mattine e sere dei voli intercontinentali) i tempi d’attesa possono superare i 45 minuti; lasciate sempre un margine di tempo confortevole tra lo sbarco e eventuali coincidenze.

Ritiro bagagli, dichiarazioni e Dogana
– Ritiro: i carousels dei bagagli sono indicati sugli schermi di arrivo del volo. A CDG i carousels per i voli internazionali sono raggruppati per settore del Terminal 2 (2A a 2G) o nel Terminal 1 a seconda della compagnia. I voli Schengen spesso arrivano su carousels separati. I tempi variano in base allo sbarco; calcolate almeno 15–30 minuti per il recupero dei bagagli su un lungo raggio.
– Dogana (Direction Générale des Douanes et Droits Indirects): le zone “Green” (nulla da dichiarare) e “Red” (merci da dichiarare) sono chiaramente segnalate. Gli uffici doganali sono aperti 7 giorni su 7 nei grandi terminal e possono effettuare controlli a campione. Se avete merci da dichiarare (valore oltre le franchigie, contanti >10.000 € da dichiarare), dirigetevi verso la “Red” e contattate un agente. Indirizzo utile per informazioni: Bureau des Douanes, Aéroport Paris-Charles-de-Gaulle, 95700 Roissy-en-France (presenza permanente nei hall).
Franchigie comuni per i viaggiatori extra-UE (in arrivo in aereo):
– Tabacco: 200 sigarette O 100 cigarillos O 50 sigari O 250 g di tabacco.
– Alcolici: 1 litro di alcol >22% vol. O 2 litri di bevande alcoliche ≤22% vol. + 4 litri di vino + 16 litri di birra.
– Altre merci: franchigia fino a 430,00 € se arrivate in aereo (valore totale degli acquisti fuori UE).
– Contanti: dichiarazione obbligatoria per tutti gli importi >= 10.000,00 € (in contanti o strumenti assimilabili) in entrata o uscita dall’Unione europea.
Queste regole possono cambiare: verificate la pagina ufficiale delle Dogane francesi prima della partenza.
Consiglio pratico: conservate le fatture degli acquisti (soprattutto per la detrazione fiscale), etichettate le valigie in modo visibile e portate un bagaglio a mano con i documenti essenziali (passaporto, visto, biglietti di connessione, prova di alloggio, copie delle polizze assicurative). In caso di richiesta da parte della dogana, un atteggiamento calmo e collaborativo accelera la procedura.

Controlli aggiuntivi: sanitari e sicurezza
– Controlli sanitari: a seconda della situazione sanitaria mondiale, la Francia può richiedere certificati di vaccinazione, test PCR/antigenici o formulari di localizzazione. Al momento dell’arrivo, questi controlli sono spesso effettuati già al momento dell’imbarco, ma la PAF o il personale sanitario in aeroporto possono richiedere documenti. Tenete una copia certificata dei vostri test o del certificato di vaccinazione (digitale + carta).
– Sicurezza e ispezioni: i servizi di sicurezza aeroportuale possono ispezionare i bagagli all’arrivo se vengono rilevate anomalie. Liquidi, apparecchi elettronici e alcuni dispositivi medici possono essere controllati. Gli oggetti proibiti (armi, sostanze pericolose) vengono sequestrati.
Consiglio pratico: prima della partenza consultate le raccomandazioni sanitarie ufficiali (Ministero della Salute francese o sito diplomatico del vostro paese) e preparate un fascicolo medico sintetico se seguite terapie (ricetta tradotta in inglese o francese). Eviterete complicazioni durante i controlli.

3) Dogana, detrazione fiscale e regolamentazione delle valute: cosa va dichiarato
La dogana francese applica norme rigide su merci, detrazione fiscale e dichiarazione di contanti. Per i viaggiatori extra-UE, la detrazione fiscale (VAT refund) è il modo per recuperare l’IVA sugli acquisti fatti in Francia, a certe condizioni. Ecco le regole e le procedure più utili da conoscere prima di atterrare.
Quali merci dichiarare e franchigie abituali
– Franchigia di 430,00 €: se arrivate in aereo da un paese non membro dell’UE, potete introdurre beni personali e regali per un valore totale fino a 430,00 € senza pagare dazi o IVA extra. Se il valore totale supera questa soglia, dovrete dichiarare i beni e pagare i relativi diritti.
– Tabacco e alcolici: vedere i limiti sopra indicati (200 sigarette, 1 litro di alcol forte, ecc.). Superamento = dichiarazione e tassazione.
– Prodotti alimentari: alcuni articoli (carne, latticini, piante, ecc.) possono essere vietati in ingresso da certi paesi; verificate la normativa UE per evitare il sequestro.
Consiglio pratico: se acquistate beni costosi (orologi, elettronica, gioielli) conservate imballaggi e fatture e mettete questi oggetti nel bagaglio a mano. Mostrateli ai doganieri in caso di controllo per comprovare che l’acquisto è stato effettuato in Francia (agevola la pratica di detrazione fiscale).

Detrazione fiscale (VAT refund) — condizioni e procedura
– Requisiti di eleggibilità: essere residenti in un paese extra-UE, effettuare acquisti pari o superiori a 100,01 € IVA inclusa nello stesso negozio e richiedere il modulo per la detrazione al momento dell’acquisto.
– Procedura: chiedete il modulo per la detrazione al commerciante (Global Blue, Planet o altro), presentate i beni non indossati al controllo in aeroporto, fate convalidare il formulario dalla dogana prima della registrazione dei bagagli (o, se avete già registrato i bagagli, prima di consegnarli al banco check-in), quindi ritirate il rimborso allo sportello corrispondente (prelievo in contanti o rimborso su carta). I punti di rimborso sono in genere aperti tra le 05:00 e le 22:00 nei padiglioni partenze internazionali dei grandi aeroporti; gli orari variano a seconda dell’operatore (Global Blue, Planet).
– Commissioni: le società che gestiscono la detrazione applicano spesso commissioni di gestione (circa 10–30% dell’IVA rimborsabile). L’importo netto dipende dall’aliquota IVA del prodotto e dalle commissioni del prestatore.
Consiglio pratico: prevedete tempo per la convalida alla dogana — almeno mezz’ora aggiuntiva prima dell’imbarco se dovete far timbrare i moduli. Mettete gli acquisti nel bagaglio a mano se possibile, così da poterli mostrare rapidamente.

Contanti e dichiarazione di capitali
– Regola principale: qualsiasi somma in contanti pari o superiore a 10.000,00 € (o equivalente in valuta) in entrata o in uscita dall’Unione europea deve essere dichiarata alle autorità doganali. La mancata dichiarazione espone a sanzioni e al sequestro dei fondi.
– Dove dichiarare: all’ufficio doganale dell’aeroporto (presente nei terminal internazionali d’arrivo).
– Procedura: compilate il modulo di dichiarazione di contanti (modulo n. 121A o altro modulo ufficiale), consegnatelo al doganiere che vi rilascerà una ricevuta.
Consiglio pratico: privilegiate i bonifici bancari per grosse somme invece di portare grandi quantità di contanti. Se dovete viaggiare con oltre 10.000,00 €, contattate la vostra banca e informatevi sulle procedure necessarie.
4) Scenari pratici: cosa fare in caso di problemi all’arrivo (smarrimento del passaporto, rifiuto d’ingresso, bagagli persi)
Anche con una preparazione accurata possono capitare imprevisti. Meglio conoscere in anticipo i passaggi da seguire e i contatti essenziali a Parigi per risolvere rapidamente gli inconvenienti più comuni: smarrimento o furto del passaporto, rifiuto d’ingresso, bagagli smarriti o in ritardo, o necessità di assistenza consolare.
Smarrimento o furto del passaporto in aeroporto: azioni immediate
– Segnalate immediatamente la perdita/furto al posto della Police aux frontières (PAF) o alla Polizia nazionale nell’aerostazione. I servizi di polizia sono presenti 24 ore su 24 nei grandi terminal.
– Contattate la vostra ambasciata o consolato a Parigi per ottenere un passaporto provvisorio o un lasciapassare per il rimpatrio. Esempi di indirizzi:
– Embassy of the United States of America, 2 Avenue Gabriel, 75008 Paris.
– British Embassy Paris, 35 Rue du Faubourg Saint-Honoré, 75008 Paris.
– Consulat général du Canada à Paris, 130 Rue du Faubourg Saint-Honoré, 75008 Paris.
(Gli indirizzi variano in base alla nazionalità; cercate la rappresentanza consolare prima della partenza e annotate i numeri di emergenza).
– Ottenete il rapporto della polizia (procès-verbal); questo documento è spesso richiesto dall’ambasciata per rilasciare un documento di viaggio provvisorio.
Consiglio pratico: scansionate o fotografate il passaporto e inviate una copia via email a una persona di fiducia o a voi stessi prima della partenza. Tenete i contatti dell’ambasciata salvati anche offline.

Rifiuto d’ingresso da parte della Police aux frontières
– Cause frequenti: visto non valido/scaduto, documenti mancanti, motivo del soggiorno poco chiaro, rischio di irregolarità rispetto alla normativa di ingresso (es. intenzioni di lavorare senza autorizzazione), presenza in una lista di divieto di ingresso o errori amministrativi.
– Procedura: la PAF redige una decisione di rifiuto d’ingresso. A seconda del caso, al viaggiatore può essere offerto il rimpatrio sul prossimo volo disponibile (a spese del vettore o del passeggero secondo la normativa) oppure l’allontanamento può comportare una temporanea collocazione in area di trattenimento per le procedure di espulsione (situazione rara e regolamentata).
– Ricorsi: contattate immediatamente la vostra ambasciata per assistenza consolare. Se ritenete che si tratti di un errore, chiedete una copia scritta della decisione e dei motivi.
Consiglio pratico: prima di imbarcarvi verificate la validità del visto, la coerenza tra il motivo dichiarato all’imbarco e quanto indicato nella documentazione, e portate sempre prove tangibili del motivo del soggiorno (inviti, lettera di missione, prove d’iscrizione).

Bagagli persi o in ritardo
– Segnalate immediatamente lo smarrimento al servizio “Lost & Found” o al banco della compagnia aerea nell’hall arrivi. I banchi sono generalmente aperti in relazione ai voli; a CDG molte compagnie hanno sportelli fino all’ultima rotazione.
– Compilate un modulo PIR (Property Irregularity Report). Annotate il numero PIR e conservatelo per le vostre richieste di rimborso.
– Indennizzi: la normativa internazionale (Convenzione di Montreal) prevede un risarcimento per bagagli ritardati, persi o danneggiati; l’importo dipende dalle circostanze e dalle dichiarazioni fatte al check-in (valore dichiarato, opzioni aggiuntive). Conservate tutte le ricevute correlate (acquisti di prima necessità, farmacia).
Consiglio pratico: mettete nel bagaglio a mano un kit minimo di primo soccorso, un cambio e alcuni articoli essenziali (caricatori, ricette mediche) per coprire un ritardo fino a 48 ore.
5) Indirizzi utili a Parigi e contatti da conoscere
Ecco un elenco di indirizzi e informazioni pratiche a Parigi che possono tornare utili per pratiche o problemi amministrativi dopo l’arrivo. Annotate gli orari indicativi, ma verificate online perché possono essere soggetti a variazioni.
- Préfecture de Police de Paris — 1 bis Rue de Lutèce, 75004 Paris. Informazioni per titoli di soggiorno e pratiche: orari di ricevimento abituali al pubblico dal lunedì al venerdì 09:00–17:00. Tel.: consultate il sito ufficiale della Préfecture per il numero aggiornato.
- Office Français de l’Immigration et de l’Intégration (OFII) — uffici regionali e prenotazione appuntamenti online tramite il sito ufficiale OFII. Per obblighi di visita medica e registrazione dei VLS-TS. Indirizzo principale (se necessario): 14 Rue de la Banque, 75002 Paris (verificate l’ufficio locale competente prima di recarvi).
- Direction régionale des Douanes d’Île-de-France — uffici e agenti presenti negli aeroporti: Aéroport Paris-Charles-de-Gaulle, 95700 Roissy-en-France (presenza 24h/24 nei terminal internazionali); Aéroport Paris-Orly, 94390 Orly.
- Ambasciate e consolati — cercate l’indirizzo e il numero d’emergenza della vostra rappresentanza diplomatica prima della partenza. Esempi: Embassy of the United States, 2 Avenue Gabriel, 75008 Paris; British Embassy, 35 Rue du Faubourg Saint-Honoré, 75008 Paris.
- Servizi medici d’emergenza — SAMU: 15 (emergenza medica); Police secours: 17; Vigili del fuoco: 18. Numero d’emergenza europeo: 112.
Consiglio pratico: salvate i contatti di almeno due persone di riferimento (famiglia/amici) sia sul telefono che su carta; conservate anche copie digitali dei vostri documenti essenziali (passaporto, visto, assicurazioni) su un cloud sicuro.

Conclusione: partire preparati per un arrivo sereno a Parigi
Entrare in Francia e atterrare a Parigi è un’esperienza che, se ben pianificata, si svolge senza intoppi. Gli elementi chiave per un arrivo riuscito sono semplici: conoscere il tipo di visto necessario, assicurarsi che tutti i documenti siano validi (preferibilmente passaporto biometrico), avere copie cartacee e digitali degli elementi essenziali, anticipare i passaggi ai controlli (PARAFE, PAF, Dogana) e prevedere tempo sufficiente tra i voli e l’arrivo effettivo a Parigi. Questa guida vi ha fornito le regole di base — costi dei visti (80,00 € per un visto Schengen adulto; 40,00 € bambino 6–12; gratuito per i minori di 6 anni) — oltre a indirizzi utili (Préfecture de Police, ambasciate, uffici doganali negli aeroporti) e consigli pratici per accelerare le pratiche (uso di PARAFE, preparazione dei moduli di detrazione fiscale e documenti giustificativi).
Tenete presente che alcune procedure possono evolvere: ETIAS, le tariffe dei visti e le norme sanitarie possono variare in funzione di decisioni europee o nazionali. Prima di partire consultate sempre i siti ufficiali (Ministero dell’Interno, Ambasciata/Consolato di Francia nel vostro paese, Dogane francesi, OFII) per verificare gli aggiornamenti. In caso di problema — perdita del passaporto, bagaglio smarrito, rifiuto d’ingresso — esistono procedure chiare e servizi (Police aux frontières, servizi consolari) pronti a intervenire. Tenete a portata di mano i numeri d’emergenza e l’indirizzo della vostra ambasciata.
Infine, qualche raccomandazione pratica per un soggiorno senza stress: presentatevi in aeroporto con almeno due ore di anticipo per un volo intra-Schengen e tre ore per un volo intercontinentale, portate con voi una fotocopia dei documenti separata dal passaporto e sfruttate strumenti digitali (ANEF per la validazione VLS-TS, app degli operatori di detrazione fiscale) per risparmiare tempo. Parigi offre molte risorse e personale generalmente competente e disponibile; la miglior preparazione è informarsi, organizzarsi e mantenere la calma. Buon soggiorno a Parigi — che il vostro arrivo sia fluido e che le prime ore nella capitale siano l’inizio di un viaggio perfetto.



